Diritto Penale 01 Giu 2024 1 min di lettura

Annullato provvedimento di sequestro probatorio e conseguente restituzione delle somme agli indagati

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha annullato il sequestro probatorio di conti correnti e dispositivi informatici emesso in un procedimento per associazione per delinquere, corruzione e falso in atto pubblico, disponendo la restituzione agli indagati per difetto di motivazione.

Ordinanza di annullamento – Tribunale del Riesame di Bologna n. 195/2024 RIMCR

Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro probatorio emesso nei confronti di persone sottoposte alle indagini per i reati di associazione per delinquere, corruzione e falso in atto pubblico, disponendo la restituzione agli aventi diritto dei conti correnti e dei dispositivi informatici (pc, tablet e cellulari).

In particolare, è stato accolto il rilievo della difesa in ordine al difetto di motivazione del sequestro emesso dal pubblico ministero ed alle violazioni normative ivi contenute.

Profili giuridici

Il provvedimento affronta i requisiti di motivazione del decreto di sequestro probatorio ex art. 253 c.p.p., il sindacato del Tribunale del Riesame sulla legittimità del provvedimento cautelare reale e le condizioni per la restituzione dei beni sequestrati.

 

 

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