Diritto Penale 19 Set 2024 1 min di lettura

Assoluzione dall'imputazione di emissione ed utilizzo di false fatture per l'importo di oltre 4 milioni di euro

Il Tribunale di Ravenna ha assolto i soci di una s.n.c. accusati di emissione ed utilizzo di false autofatture per oltre 4,1 milioni di euro, ritenendo inutilizzabili le attività investigative espletate dalla Guardia di Finanza in veste amministrativa.

Sentenza n. 1338 del 19.09.2024 – Tribunale di Ravenna, Sezione Penale

Nell'ambito di un'estesa attività investigativa espletata dalla Guardia di Finanza si contestava a soci di una s.n.c. l'emissione di false autofatture e conseguente utilizzo in dichiarazione per 8 anni consecutivi, per il complessivo importo di oltre 4.100.000 euro.

Il Tribunale ha accolto le tesi difensive ed assolto gli imputati, ritenendo inutilizzabili gran parte delle attività investigative espletate in veste amministrativa dagli agenti, così non ritenendo raggiunta la prova della penale responsabilità.

Profili giuridici

Il caso ha riguardato la questione dell'utilizzabilità degli atti compiuti dalla Guardia di Finanza in sede di verifica fiscale amministrativa nel successivo procedimento penale, con particolare riferimento ai limiti imposti dall'art. 220 disp. att. c.p.p. e alla distinzione tra attività ispettiva e attività investigativa.

 

 

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