Sentenza n. 671/2024 – Tribunale di Ravenna, Sezione Giudice dell'Udienza Preliminare
Ottenuto il proscioglimento dell'imputato accusato di maltrattamenti in famiglia in danno della figlia minorenne della propria compagna. Il Giudice dell'Udienza Preliminare ha emesso sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell'art. 425 c.p.p. in ragione dell'insussistenza del requisito di abitualità delle condotte oggetto di contestazione.
Grazie alle indagini difensive espletate è stato possibile accertare l'infondatezza della tesi d'accusa, avendo potuto acclarare una situazione di particolare fragilità della minorenne che si era determinata a rendere dichiarazioni ritenute dal Giudice insufficienti a provare la penale responsabilità dell'imputato.
Profili giuridici
Il caso ha affrontato il tema del requisito di abitualità delle condotte ai fini dell'integrazione del reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p., il valore probatorio delle dichiarazioni della persona offesa minorenne e il ruolo delle indagini difensive nella contestazione della tesi accusatoria in sede di udienza preliminare.